Poggio Ancisa comprende anche il borgo di Santa Maria in Sasseto, dove sorge la Chiesa Conventuale Camaldolese, un edificio di grande valore storico e artistico risalente al XII secolo e dedicato alla Madonna della Neve. All’interno della chiesa si conservano preziosi dipinti della Scuola Giottesca Riminese, che decorano l’altare e raffigurano in particolare i Santi Giacomo e Cristoforo, testimonianza dell’importanza artistica e devozionale del luogo nel corso dei secoli. Poco distante, sopra il piccolo cimitero, si apre un piazzale naturale panoramico da cui si gode di una vista ampia e spettacolare su tutta la bassa Valsenatello, e oltre ancora verso il territorio circostante. Questo luogo, oggi silenzioso e contemplativo, un tempo aveva anche una funzione strategica: proprio in quest’area, intorno al 1200, sorgeva infatti una fortificazione appartenente alla famiglia dei Della Faggiola, che controllava questi territori di confine tra Romagna e Toscana.
La posizione di Poggio Ancisa lo rende anche un importante punto di partenza per escursioni e trekking immersi nella natura. Da qui si possono raggiungere diversi itinerari di grande interesse paesaggistico e storico, come il percorso verso l’Eremo di Sant'Alberico, oppure quello che conduce all’antica celletta della Madonna del Piano, una piccola e suggestiva chiesetta di campagna risalente al XIII secolo, sorta nei pressi di quella che un tempo era la Faggiola Vecchia.
Un altro itinerario conduce invece verso località Molino di Schigno, da cui è possibile risalire i versanti del Monte Loggio, attraversando boschi, crinali e paesaggi ancora incontaminati. In questo modo, Poggio Ancisa si configura non solo come un piccolo borgo di grande valore storico e spirituale, ma anche come un punto di accesso privilegiato a una rete di sentieri che raccontano la storia, la natura e l’identità profonda del territorio di Casteldelci.